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July 02

UN GoVERNO SERIO

Gli interessi corporativi non possono essere materia di cui si occupi il governo e nemmeno i sindacati.
E' vero che la tutela degli interessi di vari professionisti devono essere tutelati ma non agevolati, siano essi farmacisti, panettieri o taxisti, idraulici o notai, medici o ambulanti.
Ma gli interessi di cui devono occuparsi governo e sindacati sono quelli dei consumatori, troppo spesso in balia dei liberi professionisti e senza armi per difendersi.

Quando suona il Battistero

PISA. Un concerto «monumentale» con lo strumento musicale più grande del mondo: il Battistero di Pisa. Oggi e domani, a partire dalle 21.30, con ingresso gratuito, si terrà un concerto nato ed ideato nei laboratori informatici Isti del Cnr di Pisa ma che ha come protagonista l’acustica, l’eco, il riverbero di assoluta purezza del più grande battistero della crisitianità. Leonello Tarabella, ricercatore dell’Isti, informatico musicale, solleciterà come fosse il direttore d’orchestra, i 23 mila metri cubi del battistero pisano con sensori acustici governati da potenti computer.
 Il progetto si inserisce nei programmi di Ipse Dixit, manifestazione che prevede una serie di eventi celebrativi per Galileo Galilei oggi e domani a Pisa. «La novità e la spettacolarità - dice Tarabella che è anche docente del corso universitario di informatica musicale - è che il Battistero non sarà il luogo dell’esibizione concertistica bensì lo strumento del concerto. Ed il pubblico, a piccoli gruppi, sarà invitato ad entrare nello strumento ad essere veramente e completamente avvolto dalla musica».
 I visitatori potranno entrare a piccoli gruppi proprio per non «disturbare» il vagare per gli spazi delle onde sonore. Il concerto verrà ripetuto durante la serata, più volte.
 «Non sono solo le dimensioni - continua Tarabella - a rendere unico il Battistero bensì il fatto che l’intera struttura ha pareti liscissime, non vi sono nicchie, non c’è traccia di statue, e tutto è perfettamente circolare». La perfezione del disegno architettonico è tale che un suono emesso anche solo dalla voce umana, perdura per 15 secondi prima di estinguersi. E’ un altro record.
 «Sarà un gigantesco affresco sonoro ispirato al significato religioso, storico e architettonico del monumento - continua il ricercatore che è anche un musicista jazz - ma non si tratta solo di un evento spettacolare perché il concerto per battistero e computer non è una provocazione artistica ma il momento conclusivo di rigorosi studi scientifici che hanno interessato per quasi un decennio il Battistero del Diotisalvi».
 Il progetto musicale si chiama Siderisvox, ed è nato quasi per caso nel 1997 dall’incontro tra monsignor Silvano Burgalassi, sacerdote e accademico recentemente scomparso, e Leonello Tarabella che è il responsabile delle attività del «Computer Art project» all’Isti-Cnr di Pisa. Precisa Tarabella: «L’idea di questo concerto fatto su misura per il battistero, è nata con l’apporto decisivo di mons. Burgalassi. All’inizio infatti volevamo chiamarlo 23 gradi e mezzo in relazione all’inclinazione dell’asse di rotazione terrestre rispetto all’eclittica che fa della Piazza dei Miracoli l’Orologio Cosmico raccontato da Burgalassi».

RIFLESSIONI

Il misero contadino cinese che coltiva il riso con gli stessi metodi da secoli e secoli, passando ignaro e indenne dal Gran Khan a Mao Tze Tung non ha coscienza del divenire storico, tutto per lui è racchiuso nel ciclo coltivazione-raccolto. Egli è distaccato dal mondo e da ciò che vi accade. Una creatura primitiva? No!! Una creatura tipica dell’età post-moderna. Cresce infatti ben alimentato nel mondo occidentale il “servo della gleba post-moderno”.

Attenzione però, il servo della gleba non è il contadino custode di conoscenze e saperi, ma è lo zappatore a giornata. L’umile che è sempre vissuto della sua forza muscolare e mai della sua intelligenza. Il misero che ha sempre vissuto una vita di stenti e privazioni, ma – con la rivoluzione industriale e con la modernità – si è ritrovato a beneficiare di un’abbondanza mai conosciuta, di un’abbondanza il cui merito non può essergli ascritto. Un’abbondanza che forse non merita.

Lo zappaterra oggi non abita più i campi ma lo trovi “al servizio del pubblico”. Seduto in ufficio in comune o alla posta impegnato a rispondere al telefono o a riempire moduli: a svolgere insomma compiti semplici e con responsabilità minime. Il Welfare (quanto mi sta sul cazzo questo termine) lo ha reso partecipe del benessere.

In città egli vive come nei campi, segue le direttive e le istruzioni del capo ufficio o del capo reparto come seguiva quelle del contadino. Non si domanda e non si preoccupa di niente. Usufruisce felice del videofonino, del decoder gasparriano e del viagra: raccoglie questi beni come raccoglieva i frutti della terra, senza la minima curiosità, volontà di capire. Il “cafone” è sempre acritico e conformista nella connotazione più spregiativa del termine.

Tuttavia il nuovo bracciante urbanizzato si accorge che qualcosa gli sfugge e per questo è anche sospettoso e diffidente (riconta sempre tutto). Egli è sempre stato guardingo nei confronti degli altri e delle novità salvo poi farsi raggirare in maniera grossolana dal loquace venditore ambulante dell’elisir di lunga vita.

E quindi oggi il cafone si fa abbindolare dai prodotti finanziari della sua banca, dal Nasdaq in rialzo come dal “nuovo miracolo italiano” propagandato a dovere, si fida ciecamente del “contratto con gli italiani” firmato in diretta TV. Ecco che le cose si complicano perché il limitato bracciante urbanizzato post-moderno vota: con gli esiti che abbiamo sotto gli occhi a “Porta a porta”.

C’è di più. Una volta le sue tasche erano vuote come le idee e le aspirazioni nella sua testa. Oggi invece non è povero. Perché? Il salario che riceve gli è più che sufficiente per esaudire i suoi circoscritti desideri e per soddisfare le sue minime curiosità. E così diventa più facilmente ricco. Si ritrova povero invece l’uomo di respiro internazionale con in mente orizzonti più vasti; il salario (uguale a quello del rozzo zappatore inurbato) non gli consente di dissetare la sua sete. Egli compera libri, va al cinema e al teatro che sceglie con cura, desidera viaggiare, magari abitare per un po’ a Londra, si strugge per vedere il Van Gogh Museum di Amsterdam, desidera visitare San Pietroburgo e Parigi… respirarne le idee. Ma non lo può fare e nella misura in cui lo fa diventa povero.

Il cafone nel corso dei secoli non ha fatto altro che cercare di soddisfare magramente i suoi bisogni primari (bere, mangiare, qualcuno aggiungerebbe scopare) e così oggi crede che essere ricco significhi mangiare come uno sfondato sempre più pastasciutta, più carne, più lardo di Colonnata non riconoscendo un Tavernello da un buon Chianti e annacquandoli allegramente entrambi. Fa sesso con la moglie e ogni tanto va alle Cascine ad alimentare il fatturato del racket della prostituzione perché tanto “loro vengono in Italia e lo sanno cosa vengono a fare …”.

Quando lo zoticone urbanizzato diventa ricco (non può? Fatevi un giro a Santa Croce o nel ricco Nord-Est) non ha aspirazioni da placare, sogni utopici da esaudire: la sua massima aspirazione è lo stare al passo con la moda, possedere ciò che oggi viene propagandato come “must have” sia che si tratti di una nuova auto extralusso con il navigatore satellitare d’obbligo, sia che si tratti dello schermo 32 pollici ultrapiatto per le partite o che invece riguardi l’ultima moda in fatto di abbigliamento.

Se ne deduce che a lui è dedicato il mondo dei consumi, lui è il target delle pubblicità in tv, per lui vengono fatti i soliti stolti programmi in prima serata. Mai un programma colto e intelligente perché lui non lo capirebbe e non capisce quasi nulla. Ecco che il dozzinale e la mediocrità spopola.

Veniamo alle sue idee. Perché il bracciante post-moderno crede di avere delle idee e delle opinioni ben solide! Naturalmente non sono sue, sono i “luoghi comuni” preconfezionate dai mass media: le più banali e diffuse. Egli non legge e quando lo fa porta al successo libri come quelli della Fallaci che incita alle crociate.

Insomma egli è il protagonista assoluto del mercato e così vendergli una scatoletta di tonno come convincerlo a votare un partito è diventata una scienza esatta (marketing politico).

Così non è stato difficile per il piccolo Bush diffondere la sua visione manichea e convincere ancora una volta gli americani che l’America è il Bene e gli altri (stavolta l’islam) il Male. Non è stato difficile convincerli che egli è un bravo cristiano perché è contro l’aborto e l’eutanasia.

Fortuna vuole che questa volta da noi pare … pare … pare… boh ? non ci siano (per adesso) riusciti …




April 24

CINQUE COSE

Esistono cinque cose nella vita che non si RECUPERANO:
 
Una pietra dopo averla lanciata.
Una parola dopo averla detta.
Un'opportunità dopo averla persa.
Il tempo dopo essere passato.
L'amore per chi non lotta.
 
Qualcuno una volta ha detto:
 
Lavora come se non avessi bisogno dei soldi.
Ama come se nessuno ti abbia mai fatto soffrire.
Balla come se nessuno ti stesse guardando.
Canta come se nessuno ti stesse sentendo.
Vivi come se il Paradiso fosse sulla Terra.
April 15

INDECENTE

 
La proposta indecente del Berluska:
 
 
Governiamo
assieme!
 
 
Chiede l'elemosina ai comunisti????
April 14

IL MONDO

Il mondo è diviso in due stanze!!
In una si spreca,
e
in una si crepa!!
 
Impossibile renderle comunicanti???? 
April 03

ADESSO

Adesso è arrivato il momento di parlare di cose serie!!!!!
 
Quindi smettiamo di parlare di
BERLUSCONI!!!!!!!!!!!!!!
March 28

IL BENE

Non sciupare il bene
che hai
col desiderio di ciò
che non hai!
March 25

IRAK

HANNO
PORTATO
LA
DEMOCRAZIA
CLICCA SULLE FOTO PER INGRANDIRLE
March 20

5-ANNI

VEDE TUTTO ROSSO!!!!!
 
In 5 anni di governo
ha fatto diventare rosso
anche quello che rosso non era!
March 17

IL DUELLO

A perso il duello, ha perso la testa
 
 
Ha paura!!!!
 
E' terrorizzato!!
 
rischia di perdere l'immunità!!!!!
 
clicca sulle foto
March 09

L'ONNIPRESENTE

Sta annaspando.
Incontra tutti,
Bush e Mubarak.
Vuole il duello.
Onnipresente in tv,
sembra abbia il dono dell'ubiguità.
E' disperato!
March 03

SUBISCO

Ho rimosso il post " E' LUI " dopo aver ricevuto la minaccia di chiudere il mio blog.
Secondo " chissà chi " e " chissà perchè ", avevo violato le norme comportamentali.
Però nessuno ( almeno fino ad ora, e nonostante io abbia fatto specifica richiesta di chiarimento ) mi ha comunicato quale sia la frase o l'immagine " incriminata ".Ritengo di aver subito un atto di violenza senza che nessuno me ne abbia spiegato il motivo! 

DEMOCRAZIA

Cosa significa democrazia?
 
Democrazia significa soprattutto libertà di espressione!
 
Significa libertà di scrivere e rappresentare quello che vogliono gli altri?
 
sembra proprio così!!!
 
sperando che questa volta la censura chiuda un occhio.
March 02

COMUNICAZIONE

Oggi" i padroni del blog " mi hanno comunicato la loro intenzione di mettermi a tacere se non cancello il post " E' LUI " del 13 febbraio. Guardate il post!!! E' carnevale " a carnevale ogni scherzo vale ". Andate al carnevale di Viareggio e ne vedrete delle belle, ma il blog a quanto sembra non festeggia il carnevale.
 

orsobruno54

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