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27 February LETTERA AL PRESIDENTE BERLUSCONIOn.le SILVIO
Si calmi! - un certo vecchio, non colto ma saggio, diceva:- Se sei stanco fermati; se sei arrabbiato fumati un sigaro guardando il cielo. Cioè a dire agisci con prudenza e razionalità.
Prudenza e razionalità che sembra esserle venute meno quando si scaglia a testa bassa contro tutto e tutti: - Pubbliche amministrazioni, sindacati, giornali, radio e T.V., sondaggisti e magistratura che, secondo suo dire, sono tutti schierati a sinistra e a tinta rossa.
Non è credibile. Ma se cosi fosse dovrebbe recitare il " mea culpa " per essere riuscito, con 5 anni di governo, a far tingere di rosso anche ciò che rosso non era.
I suoi martellanti messaggi sulle cose fatte, per la cui quantità si sente secondo solo a Napoleone, o sul dover pensare che " tutto va bene " meritano riflessione:
- La missione in Irak da risultati inversi a quelli sperati;
- Contro 1.500.000 posti di lavoro in più si è riscontrato il calo della produzione, dei consumi e delle esportazioni;
- La riforma del sistema fiscale ha prodotto benefici solo simbolici per i ceti bassi, ma significativi per i più abbienti, non escluso Lei anche in virtù della riforma Tremonti;
- I numerosi cantieri per le infrastrutture sono solo aperti ma non conclusi, con i lavori talvolta sospesi per mancanza di finanziamenti;
- Sul fronte della sicurezza è in aumento la delinquenza comune;
- Le riforme della " giustizia " hanno resa più critica la già scarsa efficienza e prodotto il dissenso di tutta la Magistratura.
Se è vero che la bontà della pianta si vede dai frutti, è certo che la salute del nostro Stato non è confortante.
Ma perchè non parla mai del carovita che, euro o no, o il saper fare la spesa come la signora Rosa sua madre, ha prodotto l'arricchimento di una parte a danno della maggioranza delle famiglie cui si è creato il problema della spesa per l'ultima settimana del mese?
E, francamente, ora preoccupa il suo programma elettorale che, secondo le collegiali affermazioni, vuol essere la continuità del precedente. Con la logica previsione che, se tanto da tanto, quel problema verrà ad essere, alla fine di un eventuale prossimo mandato, per le ultime due settimane.
Salvo che Lei, da buon " Gesù Cristo " nel quale si è pure identificato, possa ripetere il miracolo della moltiplicazione del pane e dei pesci.
Solo allora un sentito ringraziamento sarebbe meritato! 25 February FRASI CELEBRI 25 / 02 / 1991
ACCADDE 15 ANNI FA
VIENE DECISA LA DISSOLUZIONE DELLE STRUTTURE MILITARI DEL PATTO DI VARSAVIA, L'ALLEANZA MILITARE CHE HA UNITO I PAESI DELL'EST EUROPEO DAL 1955.
Caccia: uccidere per divertimento. Spaventosa
caratteristica che distingue l'uomo dalle bestie.
Gli alberi sono degli imbecilli che si spogliano proprio quando comincia a far freddo.
Il cane è la virtù che non potendo farsi uomo si è fatta bestia.
Dentista: l'uomo che mangia coi denti degli altri.
Coraggio: l'arte di aver paura senza che la gente se ne accorga.
Tre cose occorrono per essere felici: essere imbecilli, essere egoisti e avere una buona salute; ma se manca la prima tutto è finito.
Non capisco perchè si cinga di un muro il cimitero; quelli che sono dentro non hanno alcuna voglia di uscire e quelli che sono fuori non domandano di entrare.
Giovinezza: un tesoro che si può possedere a tutte le età: anche quando si è giovani.
Consiglio: ciò che ai saggi non occorre e che gli sciocchi non seguono.
Un uomo di carattere è quasi sempre un uomo che ha un brutto carattere.
Come sono creduli i bugiardi! Credono perfino d'essere creduti.
Il modo più sicuro di rendere piacevole la vita a noi medesimi è di renderla piacevole agli altri.
09 February I RAGAZZII ragazzi che si amano si baciano in piedi. Contro le porte della notte. E la gente che passa li segna a dito. Ma i ragazzi che si amano Non ci sono per nessuno. Ed è la loro ombra soltanto Che trema nella notte. Stimolando la rabbia dei passanti. La loro rabbia il loro disprezzo le risa e la loro invidia. I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno. Essi sono altrove, molto più lontano della notte. Molto più in alto del giorno. Nell'abbagliante splendore del loro primo amore. |
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